Gli imbecilli che raccontano non abbiamo grano sufficiente per l’Italia, mentono. È la UE che ci impone di non coltivare. La UE è la tomba di tutto e tutti. Gli zombies ancora ci credono. Alla UE.


Non ci vuole un genio per capirlo.

Il bagno di realismo del Ceo della Basf: «Senza gas russo, l’economia collasserà».

Per il dirigente del colosso chimico, lo stop ai flussi scatenerebbe la peggior crisi dal secondo Dopoguerra. E bacchetta i connazionali: sottostimano il legame fra sanzioni e il loro posto di lavoro.

[…] In un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, il CeO del colosso chimico tedesco Basf, Martin Brudermuller, ha cestinato ogni residuo di orgogliosa opposizione politica ai diktat del Cremlino in campo energetico, lanciando altresì un avvertimento molto serio. Dopo aver detto chiaramente che l’indipendenza dal gas russo richiederà realisticamente 4-5 anni e che nel frattempo LNG statunitense non sarà temporalmente in grado di tamponare la perdita a livello di controvalori nel breve termine, il dirigente spazza via ogni residuo di retorica bellicista: Mettendo la questione in termini brutali, un eventuale stop alle forniture di Mosca trascinerebbe l’economia tedesca nella peggior crisi dal secondo Dopoguerra e distruggerebbe la nostra prosperità. Soprattutto per molte piccole e medie aziende, questo potrebbe rappresentare la fine, Non possiamo prendere un rischio simile!

Un bagno di realismo tanto crudo quanto necessario, prima che sia troppo tardi. Ma non basta. Dopo aver sottolineato come un quadro come quello attuale non può essere semplicisticamente dipinto in toni di bianco o nero, Brudermuller scende nei particolari, rispondendo a una domanda diretta rispetto alle conseguenze immediate di un stop ai flussi legato alla questione dei pagamenti in rubli: Un blocco delle forniture anche per un periodo limitato forse potrebbe paradossalmente portare a una forzata presa di coscienza da entrambe i lati, obbligherebbe tutte le parti in causa ad aprire gli occhi. Perché un simile scenario chiarirebbe da subito la magnitudo di conseguenze. Noi non possiamo restare senza gas russo per troppo tempo, perché questo comporterebbe enormi problemi qui in Germania. Come Basf, dovremmo ridurre drasticamente o forse bloccare del tutto la produzione nel nostro impianto principale a Ludwigshafen, se per caso la fornitura scendesse significativamente e permanentemente sotto il 50% delle nostre necessità massime. Non a caso, il ministro Habeck ha già attivato il piano di emergenza.

E se fonti indipendenti ed esterne a Basf hanno calcolato come un primo stop all’impianto di Ludwigshafen potrebbe comportare immediatamente 40.000 esuberi, il CeO del colosso chimico richiama al pragmatismo anche i propri connazionali, i quali – a suo dire – stanno sottostimando pericolosamente le conseguenze di cosa comporterebbe uno stop al gas russo. Per l’esattezza, molti cittadini tedeschi con cui sto parlando hanno una concezione distorta o completamente falsa dello scenario che verrebbe a crearsi. Questo perché la gente è all’oscuro della connessione diretta fra boicottaggio attraverso le sanzioni e l’esistenza stessa del loro posto di lavoro. Questo situazione mette la nostra economia e la nostra prosperità a rischio.
Infine, la profezia: Quanto sta creandosi sul mercato potrebbe portare a una crisi drammatica, le cui conseguenze si sentiranno maggiormente l’anno prossimo e non in quello in corso. Per il 2022, infatti, i nostri acquisti di fertilizzanti sono già stati fatti ma nel 2023 andremo incontro a una mancanza di offerta e i Paesi più poveri e fragili, soprattutto in Africa, non saranno in grado di garantire i prodotti base. Il rischio reale è quello di carestia. Insomma, occorre calare di braghe di fronte al ricatto russo? No. Ma smetterla con sanzioni inutili e sedersi a un tavolo, questo sì. E senza voler imporre condizioni capestro, poiché le spalle già pericolosamente adiacenti al muro sono le nostre.

https://www.money.it/Bagno-realismo-Basf-gas-russo-economia

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A VOLTE RITORNANO.

Ringrazio il sito amatoriale Butac per averci avvisato che è di nuovo disponibile online il meraviglioso articolo de La Stampa sul nazismo in Ucraina, misteriosamente scomparso, dopo che molti, me compreso, lo avevano ricominciato a condividere.

https://www.lastampa.it/blogs/2014/11/30/news/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-l-occidente-br-1.37251621/

Quel poveraccio di Butac è stato una settimana chiuso nella sua cameretta a smanettare sul web, quando poteva più semplicemente leggere l’articolo incriminato, che evidentemente non ha neanche guardato, per rendersi conto che tutto quello che ho detto nel mio video è ampiamente confermato dall’articolo (e da centinaia di altri articoli che ovviamente ha fatto finta di non trovare. Qui ne trovate uno di Forbes tradotto dall’inglese, a solo titolo esplicativo

Forbes – Tutto quello che sapete sull’Ucraina è sbagliato

A questo punto i casi sono due: o avevo ragione su tutta la linea, oppure per par condicio deve anche “sbufalare” La Stampa che ha detto esattamente quello che ho detto io (anzi, molto peggio).
Anche la Stampa nel 2014 era al soldo di Mosca?
Poi vorrei dire al signorino che in genere, in una base controllata dai militari, si entra con i militari.
È difficile scavalcare senza farsi sparare. Lo so che nei film e nelle serie TV che si vedono la sera in cameretta, a volte succede che uno entri in una base di nascosto, ma appunto, quella è fiction, nella realtà chiedi il permesso e entri con loro. Fermo restando che poi mi hanno lasciato frugare ovunque senza controllarmi, ma questi sono dettagli.
A quanto pare il signorino del sito amatoriale Butac, immemore delle legnate virtuali che si è già beccato dal sottoscritto, ha deciso di aggiudicarsi una seconda asfaltata.
Del resto è un sito amatoriale, non ha alcuna reputazione da difendere.
Oramai sono diventati tutti ucrainologi.
Cosa gli verrà in tasca lo sanno solo loro.

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“Jacques Attali è l’architetto meno noto che plasma il futuro. Tuttavia, il 6 dicembre 2020, l’arcivescovo Vigano indica Attali come l’origine del “Grande ripristino” di Schwab. L’arcivescovo Vigano ha scritto quanto segue:

Il 19 novembre 2020, il fondatore del WEF, Klaus Schwab, ha dichiarato che “il Covid è un’opportunità per un reset globale”. In realtà, Schwab ripeteva pedissequamente ciò che Jacques Attali aveva detto sul settimanale francese L’Express il 3 maggio 2009.

Nel maggio del 2009, un anno prima dello scenario “LOCKSTEP” della Rockefeller Foundation, Attali ha pubblicato un saggio, “Change, as a Precaution”, in cui esprimeva la speranza che la pandemia (influenza aviaria) avrebbe innescato “Restructuring Fears”. Con questo, Attali intende il tipo di paura che innescherà una “ristrutturazione della società”.

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The Real Globalist "Mastermind" Behind the Great Reset: "Prophet" Jacques Attali (Videos)


“Biontech, il grande vincitore del corona. Nel 2021 è stato realizzato un utile di oltre 10 miliardi di euro. Per il 2022 si prevede che le vendite del vaccino contro il Covid raggiungano i 17 miliardi di euro. Nel complesso, marzo è stato un buon mese per i produttori di mRNA.

Forse perché il vaccino numero quattro sta arrivando. Forse perché l’Australia sta già discutendo della vaccinazione numero cinque: le quote di mRNA di Biontech/Pfizer e Moderna sono aumentate di nuovo notevolmente a marzo. Biontech è in aumento del 18% questo mese, Moderna del 21%.”

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MRNA an der Börse wieder im Höhenrausch – 10 Milliarden Profit für Biontech

CURE PRECOCI CONTRO IL COVID, GLI STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS E IPPOCRATEORG VOGLIONO VEDERCI CHIARO
https://www.byoblu.com/2022/03/24/un-volantino-per-le-cure-contro-il-covid-il-progetto-degli-studenti-contro-il-green-pass-e-ippocrateorg/


L’AntiDiplomatico
“Beh certo se è quella di Repubblica la narrazione, menomale che c’è una contro areazione rispetto alle vostre menzogne” . Prof. D’Orsi a Piazzapulita, LA7


L’amministratore delegato della più grande azienda chimica tedesca del mondo BASF, Martin Brudermüller, si è opposto fermamente all’imposizione di un embargo sulle forniture energetiche dalla Russia, sottolineando che ciò potrebbe portare la Germania alla crisi più grave dalla fine della seconda guerra mondiale


Il Ministero degli Esteri cinese:
“La Nato andava dissolta dopo il collasso dell’Unione Sovietica”


Giungla sindacale USA di AMAZON: I lavoratori si uniscono per la prima volta
I lavoratori di un magazzino a Staten Island hanno formato un sindacato – rompendo decenni di sforzi di Amazon per impedirlo.
La svolta potrebbe potenzialmente causare una cascata di altri magazzini e rivenditori Amazon che seguono l’esempio.
Il gigante tecnologico è stato accusato di intimidire i suoi lavoratori – e ora sta progettando di combattere anche il neonato sindacato.

@RTnewsEU


Lavrov a Nuova Delhi: “L’associazione strategica con l’India è un punto cardine della politica estera russa”


L’aviazione russa ha distrutto 52 obiettivi militari nelle ultime ore (RT)


Giù le mani dalla strage neo-nazista di Odessa, sciacalli!
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-cari_factchecker_gi_le_mani_dalla_strage_neonazista_di_odessa/29278_45809/


È il regime di Kiev non Mosca che non sta rispettando gli impegni di Istanbul
L’analisi di Marinella Mondaini sull’ennesima bufala resa virale dai media italiani
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_regime_di_kiev_si__gi_rimangiato_le_promesse_di_istanbul/40832_45808/


Il dialogo politico con la NATO nelle condizioni attuali è impossibile, non ha senso nemmeno parlare delle condizioni per la ripresa dei contatti – Ministero degli Esteri russo


Molti paesi dipendono dalle forniture alimentari della Federazione Russa. Questa è un'”arma silenziosa ma formidabile”, ha dichiarato Medvedev


La Slovacchia ha espresso la propria disponibilità ad acquistare gas dalla Russia in rubli.
“L’industria del gas slovacca dovrebbe acquistare i rubli per euro il prima possibile e poi usarli per acquistare gas da Gazprom” Primo ministro slovacco.


“La Russia fornirà beni alimentari solo ai paesi amici (Per fortuna ne abbiamo tanti). La vendita sarà in rubli e monete nazionali in giusta proporzione” Medvedev


Il suicidio dell’Europa
Il Financial Times ci informa che Austria e Germania si stanno preparando al razionamento del gas

“La banca centrale russa ha annunciato che metterà il rublo su un gold standard. La banca ha ancorato 1 grammo d’oro a 5.000 rubli. Ciò significa che un’oncia o 32 grammi di ora costeranno da ora 160000 rubli in Russia. Al tasso di cambio attuale, 32 grammi d’oro costerebbero circa 1.600 dollari in Russia.
Negli Stati Uniti, la stessa quantità di oro ti costerebbe $ 1.928. Ciò significa che la Russia ha effettivamente aumentato il valore della sua valuta rispetto al dollaro agganciandola all’oro. Se 1 grammo d’oro è legato a 5000 rubli, secondo gli standard occidentali, il rublo deve essere valutato a 70-75 unità contro 1 dollaro”. – TFIG


L’Austria si oppone alla proibizione delle importazioni del gas e del petrolio russo


“L’UE in quanto territorio statunitense occupato sta ora discendendo, rapidamente, dal centro del potere globale allo status di attore periferico irrilevante, un semplice mercato in difficoltà nell’estrema periferia della “comunità del destino condiviso” della Cina”
Pepe Escobar


“Gazprom, secondo le fonti di Kommersant, sta davvero lavorando alla possibilità di fermare completamente le forniture di gas a «paesi ostili» e valuta le conseguenze di tale mossa. Il pagamento per le consegne secondo i contratti a lungo termine dovrebbe essere effettuato il 1 ° aprile (@lamiarussia)


Ministero della Difesa russo: “abbattuti due elicotteri che evacuano i nazionalisti ucraini dall’assedio di Mariupol” (RT)


Il regista ucraino Igor Lopatonok: «Zelensky ha aiutato i neonazisti a conquistare l’Ucraina»
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_regista_ucraino_igor_lopatonok_zelensky_ha_aiutato_i_neonazisti_a_conquistare_lucraina/45289_45801/


A partire da questo venerdì, 1 aprile, “i paesi ostili per acquisire il nostro gas naturale devono aprire conti in rubli nelle banche russe”
Vladimir Putin


Putin: “Gli Stati Uniti offrono all’Europa il suo gas a prezzi più alti, spingendola verso la recessione e un calo dell’attività industriale”


“è impensabile che, come lavoratore con il mio lavoro contribuisca alla morte di migliaia di persone in un teatro di guerra che è più specifico rispetto a quello yemenita.
con il governo draghi che sta alzando l’asticella rispetto al conflitto scoppiato in ucraina, il porto di genova può diventare un obiettivo militare in caso di escalation.
questo è un porto turistico dove passano turisti e lavoratori. è impensabile che passino missili, esplosivi, materiali infiammabili diretti nei teatri di guerra.”
jose nivoi – collettivo autonomo lavoratori portuali


Ieri i militari ucraini, fatti prigionieri dai russi, hanno rivelato che il governo ucraino aveva dato ordine di preparare video fake con “le uccisioni e le atrocità dei russi in Ucraina”.
Continua a leggere l’editoriale di Marinella Mondaini per l’AntiDiplomatico
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ucraina_la_fabbrica_dei_video_fake/40832_45798/


Quasi un italiano su due
tra i 18 e i 60 anni,
è un ANALFABETA FUNZIONALE,
questo spiega le ragioni
delle persone nel non comprendere
la narrativa attuale ricorrente.


C’è da chiedersi
cosa è più scandaloso :
se la provocatoria ostinazione
DEI POTENTI A RESTARE AL POTERE,
oppure L’INDIFFERENZA DELLA GENTE AD ACCETTARE LA LORO FISICA PRESENZA.


Gli Stati Uniti arrivano in
soccorso dell’Europa per
ridurre la dipendenza dal
gas russo.
Washington dovrebbe assicurare
15 miliardi di metri cubi di gas aggiuntivi all’anno.
È quanto hanno annunciato
il presidente americano Joe Biden
e la presidente della commissione europea Ursula Von del Leyen.


Il presidente ucraino
Vlodymyr Zelensky

I mass media lo acclamano,
l’Europa della pace gli manda le armi,
qualcuno potrebbe proporre di dargli il premio nobel per la pace,
MA STIAMO ATTENTI CHE RISCHIA DI FAR SCOPPIARE UN CONFLITTO MONDIALE.


Guerra in Ucraina
l’occidente dovrebbe abbassare I toni
e non alimentare tensioni che potrebbero essere irreversibili


Gianluca Munalli, [02/04/2022 10:24]
Il dottor Giuseppe De Donno aveva ragione

IL PLASMA ” CONVALESCENTE ” FUNZIONA NEL TRATTAMENTO DEI MALATI DI COVID.
Lo dimostra uno studio finanziato dal dipartimento della difesa americana e dai National institues of health ( NIH ) , l’agenzia governativa che si occupa di ricerca medica.
Il dottor De donno, primario di pneumologia all’ospedale Carlo Poma di Mantova, ” SI TOLSE LA VITA IL 27 LUGLIO 2021″.
La sua terapia funziona E COSTA POCHISSIMO.
Il dottor De Donno fu isolato e fu vittima di immotivati attacchi mediatici.
Chi lo ha conosciuto, descrive la figura del medico, di un grande professionista, generoso, un grande uomo, che ha dedicato la sua vita alla scienza, RISPETTANDO CON ONORE E DEDIZIONE IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE.


Gianluca Munalli, [02/04/2022 15:40]
La nazionale italiana di basket
non scenderà in campo contro la nazionale russa, nel match in programma il giorno 1 luglio, valido per le qualificazione ai mondiali del 2023.
La scelta è maturata in maniera allineata da parte di federbasket e coni.

SCELTA A DIR POCO DISCUTIBILE,
LO SPORT HA IL COMPITO DI UNIRE LE PERSONE, DI ANDARE OLTRE GLI INTERESSI DELLA POLITICA, DOVREBBE SUSCITARE EMOZIONI POSITIVE E NON IL CONTRARIO.


NON PIÙ STATO DI EMERGENZA
NON PIÙ LOKDWON
NON PIÙ ZONE ROSSE
NON PIÙ COPRIFUOCO
NON PIÙ DISCRIMINAZIONI
NON PIÙ CONTRAPPOSIZIONI E DIVISIONI TRA PERSONE
NON PIÙ OBBLICO VACCINALE
NON PIU GUERRE

MA SOLO

UNIONE
RISPETTO
SOLIDARIETÀ
RISPETTO DELLE MINORANZE
SENZO CIVICO

CREDO CHE SIA ANCORA POSSIBILE UN MONDO MIGLIORE
PIÙ EQUO E PIÙ GIUSTO


Finisce oggi, dopo più di due anni,
lo stato di emergenza legato al covid, ma la politica continua a mantenere l’utilizzo del green pass in numerosi contesti.
La classe politica, in primis il ministro della salute Speranza, continuano senza nessuna giustificazione e senza nessuna base scientifica a vessare gli italiani, al limite di una tortura psicologica.

ORA BASTA, IL GREEN PASS NON VA ATTENUATO, VA ABOLITO DEFINITIVAMENTE.


Ora che il National Institute of Health, Agenzia del Dipartimento della Salute del Governo Statunitense pubblica – udite bene – tra i farmaci per il possibile trattamento del Covid 19 anche l’Ivermectina e l’Idrossiclorochina, ammettono che:

1. abbiamo sempre avuto ragione nel sostenerlo – noi di IppocrateOrg e tutte le varie associazioni private di medici sparse in tutto il mondo;

2. che i giornalisti del mainstream che hanno divulgato il contrario o erano prezzolati oppure ignoranti ma ci hanno perseguitato in ogni modo (fatto salvo, per l’Italia, il giornale La Verità e il programma Fuori dal Coro che non hanno mai cessato di dire come stavano realmente le cose durante tutti questi due anni trascorsi);

3. che adesso che è stato raggiunto l’obiettivo di aver vaccinato quasi tutta la popolazione mondiale (con effetti a medio lungo periodo che appaiono presentarsi preoccupanti…cioè persone sempre più ammalate e sempre più consumatrici di farmaci…vedrete nei prossimi giorni l’intervista in esclusiva con Robert Malone che spiegherà esattamente gli effetti dei vaccini nell’organismo umano) e che il virus Sars Cov 2 è giunto alla fine della sua corsa, (solo ora, dopo due anni) si ammette tranquillamente che il Covid si può curare.

Questo perché il popolo dimentica facilmente. E se per i prossimi tre mesi le autorità diranno che l’Ivermectina cura il Covid allora il popolo crederà che sia sempre stato così (fatto salvo coloro che ci hanno rimesso in proprio o hanno perso un familiare a causa della scellerata tachipirina e vigile attesa).

Va aggiunto, però, che con un documento governativo come quello che troverete al link seguente, diviene più facile intentare cause o scagionare medici accusati di avere usato impropriamente tali farmaci (come è già avvenuto nello Stato Americano del New Hampshire che ha fatto cadere tutte le accuse contro qualsiasi medico che abbia utilizzato l’Ivermectina per curare il Covid).

https://www.covid19treatmentguidelines.nih.gov/therapies/antiviral-therapy/

Mauro Rango
IppocrateOrg


 

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Mananera
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