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FARMACOVIGILANZA PASSIVA

Pubblicato il 21 settembre 2021 alle 15:53

nella sfera La comunità (poco) scientifica

Devo fare mea culpa.

Le “sensazioni” non valgono nulla se i numeri dicono altro. Nell’ultimo rapporto dell’AIFA sono riportate solo 16 segnalazioni di eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate; ecco il report:

https://www.aifa.gov.it/-/settimo-rapporto-aifa-sulla-sorveglianza-dei-vaccini-covid-19

Sia chiaro, questo numero si riferisce alle segnalazioni, quindi potrebbe essere sottodimensionato rispetto al reale numero di reazioni avverse. Sarebbe interessante capire in che misura…fortunatamente abbiamo uno studio durato ben 4 anni che ci fornisce la risposta: viene segnalata una reazione avversa grave ogni 339…

COSA?!!

16 x 339 = 5.424 reazioni avverse GRAVI ogni 100mila dosi.

Ricordiamo che i 3 vaccini predominanti prevedono 2 dosi a persona e per i vaccini a mRNA le reazioni avverse gravi si presentano quasi sempre alla seconda dose, pertanto 100mila dosi sono presumibilmente distribuite su circa 60-70mila persone.

https://www.movimento3v.it/cose-la-farmacovigilanza-attiva-e-passiva/#l8217esempio-pugliese-gli-eventi-avversi-rilevati-attivamente-sono-339-volte-superiori-a-quelli-della-farmacovigilanza-passiva

Tale numero indica presumibilmente le reazioni avverse a breve termine (entro un paio di settimane), perché quelle a medio termine sono ancor più disincentivate e quelle a lungo termine solo Dio può saperle (non a caso le sperimentazioni durano usualmente anche 10 anni).

E lo studio riguardava un vaccino molto meno meno “propagandato” e per il quale non sussisteva pressione psicologica che scoraggia qualsivoglia correlazione.

 

Ora è tutto più chiaro, in pochi mesi ho assistito a:

– Suocera con trombo ad una gamba dopo Astra, fortunatamente preso per tempo
– Papà di un caro amico morto di infarto a 59 anni, a poche settimane da Moderna
– Zia con problema all’occhio subito dopo Pfizer
– Marito di un amica morto per ADE pochi giorni dopo dal vaccino *
– Vicina di casa dei miei genitori con trombo grave alla gamba, quasi la perdeva (ma non vede l’ora di fare il richiamino)
– Medico specialista con acufene subito dopo Pfizer, indeciso se fare la seconda dose
– Ragazzo con problema serio all’occhio dopo il vaccino, pentito di averlo fatto
– Aborti come se piovesse, confermato da ginecologo di ospedale di provincia (fino a 6 aborti al giorno, cosa mai avvenuta in tutta la sua carriera)
– Fratello di una mia amica finito in ospedale (ma non vede l’ora di fare il richiamino)

– Ragazza di 32 anni con tachicardia frequente e tremori consistenti agli arti

– 49enne morto improvvisamente a poche settimane dal vaccino

e molti altri

PS: tra tutte le reazioni elencate, solo quella con asterisco è stata segnalata, per evidenti motivi

 

Ad agosto ho saputo che l’EMA stava cominciando a valutare altri effetti avversi gravi, tra cui insufficienza renale. E se li stava valutando, significa che si è assistito ad un numero di casi anomalo (molto anomalo, dato che prima di accettare la correlazione con i trombi ci hanno messo un bel po’, dopo aver ridicolizzato chi ne parlava).

Qualche giorno dopo ho saputo che il bagnino del nostro lido è finito in terapia intensiva per un’improvvisa insufficienza renale. Era almeno da una settimana che vomitava di continuo e aveva dissenteria, poi ha cominciato a perdere sangue dal naso, così hanno chiamato l’ambulanza.

Un suo amico nazivax ha risposto che “sì, ha fatto il vaccino ma non c’entra nulla, non è dimostrata alcuna correlazione; al massimo si pensa ad un tumore”.
Pur di non accettare una reazione avversa al vaccino, si “pensa” ad un tumore. Ecco come funziona la farmacovigilanza passiva dopo 2 anni di lavaggio del cervello.

Concludo dicendo che sono felicissimo che voi non abbiate avuto problemi, ma almeno per la terza dose (e quarta, e quinta, …) valutate con la vostra testa se ne vale davvero la pena, il rapporto rischi/benefici non è un valore assoluto ma è strettamente individuale e tiene conto di età, stato di salute, stile di vita, etc. Finire in terapia intensiva per un virus è Natura, finirci per una terapia è inaccettabile.

JeRomeo Raniero Agrippino Speciale

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